Le foglie

From KeyToNature
Jump to: navigation, search

Frottage con foglie

Contents


In quest’attività, che per l’organizzazione scolastica corrisponde a un’altra lezione, si riprende la discussione e incomincia a farsi strada l’idea che per conoscere il nome di una pianta è necessario osservarla con attenzione per individuarne le caratteristiche. Infatti, ci sono tantissime piante diverse con forma e dimensione diverse. Anche questa volta si opera in collaborazione con l’insegnante d’immagine. Si chiede agli alunni di raccogliere e portare a scuola alcune foglie. Si scelgono le foglie più complete, poi ciascun alunno su un foglio, applicando la tecnica del frottage con i colori a cera o i pastelli colorati fa l’IMPRONTA di una foglia. Si mostrano le forme, le nervature, la diversità tra la parte sopra (pagina superiore) e quella sotto (pagina inferiore); il contorno, cioè il margine delle varie foglie, Gli alunni hanno modo di manipolare a lungo le foglie: passano più volte le dita sulla superficie della foglia e sul suo margine (vedi tabella seguente).

Foglie in natura e rappresentate con la tecnica del frottage

Le foglie con le corrispondenti impronte vengono sistemate e incollate su un cartellone che si appende ad una delle pareti della classe.

Foglie su cartoncini

Alcune foglie vengono appoggiate su cartoncini colorati e, con la matita, viene segnato il contorno seguendone il margine. Le foglie vengono poi ritagliate e vengono disegnate le nervature. I prodotti degli alunni evidenziano quanta difficoltà s’incontrano nel copiare la natura e quante esercitazioni di tipo diverso (attività di osservazione, grafico – pittoriche, di descrizione orale e scritta) sono necessarie per appropriarsi di una conoscenza e saperla utilizzare in un nuovo contesto.

Fig. 17: foglie su cartoncino colorato

Alcuni alunni non sono ancora abili a livello manuale, incontrano difficoltà nel disegnare sul cartoncino e soprattutto nel ritagliare le foglie seguendo il contorno tracciato. Si può notare dall’immagine 14 come vengono disegnate le nervature copiate dal vero con la foglia vicino. Il più delle volte gli alunni in questa età sanno riportare oralmente i particolari di un oggetto, in questo caso le nervature di una foglia, ma non sono ancora in grado di riprodurle allo stesso modo nel fissaggio scritto, sia a livello grafico che pittorico. L’applicazione scritta individuale risente degli stereotipi che sono frutto delle rappresentazioni che gli alunni si costruiscono degli oggetti della realtà, del loro modo di “vedere “ le cose e interpretare i fenomeni. Talvolta si ha l’impressione di una netta divisione tra il compito richiesto oralmente, che rispetta le attese dell’insegnante, e la produzione scritta che è completamente diversa. Compito dell’educatore è proprio quello di superare la distanza tra questi differenti tipi di produzione espressi dagli alunni. Ci vuole tempo e un positivo rapporto a livello affettivo relazionale. Gli alunni sono sempre molto orgogliosi dei loro prodotti scritti, siano essi testi e, ancora di più disegni, e cercano costantemente l’approvazione dell’insegnante, consegnando con entusiasmo i lavori richiesti o fatti spontaneamente. Importante è, gradualmente, portare il bambino stesso a rendersi conto di quello che può eseguire in modo diverso, ad esempio colorando con più attenzione, oppure aggiungendo qualche particolare o modificando qualcosa.

Com’e fatta una foglia?

L’attività di osservazione delle foglie continua. In classe ci sono ancora parecchie foglie che vengono sistemate sotto un pacco di libri tra due fogli di carta assorbente. Dopo alcuni giorni siamo tutti seduti al centro dell’aula, con molta cautela togliamo una alla volta le foglie dai libri, le posizioniamo e le attacchiamo su fogli bianchi, scriviamo il nome sotto ogni foglia e incolliamo tutto su un cartoncino che, come al solito, viene appeso ad una parete dell’aula. Si ottiene un prodotto simile alla tabella seguente.



Gli alunni sono sempre molto contenti di poter vedere i loro lavori appesi alle pareti in aula e in corridoio. Inoltre i cartelloni rendono sempre visibile l’oggetto delle attività svolte in classe, offrono opportunità di confronti, suggeriscono nuove possibili esperienze e discussioni. Nel presente percorso, in ogni attività si riserva largo spazio alle conversazioni. Gli alunni all’inizio timorosi di intervenire, partecipano con sempre maggior entusiasmo e incominciano a rispettare i compagni; sono diminuiti i commenti volti a deridere e disturbare, si cerca di prendere la parola a turno e di non interrompere chi sta parlando. Tornando alla nostra attività, durante le osservazioni e i disegni, gli alunni hanno avuto modo di individuare le parti comuni alla maggior parte delle foglie (picciolo, nervature, pagina o lembo superiore, inferiore).

Fig. 19: parti della foglia.

Viene presentata la seguente immagine da completare con i nomi delle parti indicate (prima dette a voce), colorare e attaccare sul proprio quaderno. Lo scopo di questa proposta è quello di rinforzare l’uso di alcuni termini scientifici per poter utilizzare anche in seguito un linguaggio sempre più adeguato.

Cosa vedete in questa immagine? E’ la domanda posta dall’insegnante.
Fig. 20: foglie di diverse forme.

Gli alunni non si limitano a rispondere che si vedono delle foglie, ma vengono evidenziate le differenze nella forma e nel margine. La forma viene indicata con i termini: rotonda, a punta, come un ago, ovale, stretta, assomiglia a un cuore. Per il margine gli alunni usano le espressioni: è liscio, ha onde, ondine piccole, ci sono curve, come dentini, ecc.


Si rinforzano le conoscenze con l’esecuzione individuale di schede didattiche come illustrato nelle immagini N. 21 e 22.

Fig. 21: esempio di scheda per la forma e il margine delle foglie.
Fig. 22: esempio di scheda per la forma e il margine delle foglie.


Gli alunni hanno avuto modo di osservare e descrivere le foglie in base alla forma e al margine, viene così allestito un cartellone con il disegno di alcuni tipi di foglia classificati in base alla forma e al margine.

Fig. 23: forma delle foglie.



















Si riportano a titolo di esempio alcune delle immagini utilizzate. Forma delle foglie

Margine delle foglie

Fig. 25: riconoscimento delle foglie.
Per quanto riguarda la forma delle foglie, si sistemano le immagini di alcune foglie che gli alunni si ricordano di aver visto e riconosciuto, delle quali si conosce anche il nome; per il margine ci si limita a usare riproduzioni di foglie con il margine che hanno avuto modo di vedere da vicino, anche se non ricordano o conoscono i nomi.

L’attività si conclude con un esercizio per il riconoscimento della forma delle foglie. Viene mostrata la seguente illustrazione e gli alunni si prenotano, alzando la mano, per descrivere le foglie rispettando la sequenza numerica. I compagni intervengono per completare le osservazioni o indicare, se conosciuto, il nome delle foglie.

Personal tools